una raccolta in continua crescita

Racconti di Francesca Corretto

Fughe nel bosco, segreti sepolti a Roma, ragazzi che vedono ciò che gli altri non notano: storie brevi da leggere una alla volta.

Francesca Corretto

Napoletana di nascita, fiorentina d'adozione da quarantacinque anni. "Il tempo che ci ha divise" è stato il suo primo romanzo, nato in un momento speciale della sua vita — da lì non ha più smesso di scrivere, tra romanzi e racconti brevi come quelli raccolti in questa pagina.

I miei romanzi

Copertina de Il tempo che ci ha divise

Il tempo che ci ha divise

Due sorelle gemelle separate alla nascita, un segreto di famiglia mai svelato, e un viaggio da Londra a Firenze per ritrovarsi.

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Copertina de Un amore fuori stagione

Un amore fuori stagione

Guido e Teresa, due vedovi in un borgo toscano, scoprono che certe storie possono ancora ricominciare, anche fuori stagione.

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Indice delle storie

Tocca un titolo per leggere l'inizio.

Leo aveva dieci anni e un segreto che non aveva mai chiesto di avere: dove gli altri vedevano solo un vicino di casa stanco, lui vedeva un'ombra grigia che gli avvolgeva il petto. Nessuno gli aveva insegnato a guarire, eppure le sue mani sapevano cosa fare. La dottoressa Emilia fu la prima adulta a credergli senza chiedere spiegazioni. Ma nella foresta fluviale, dove cresceva il Fiore della Rinascita, i Custodi della Vita proteggevano un equilibrio più antico di lui — e Leo stava per scoprire quanto costa davvero un dono come il suo.

I bambini del paese lo chiamavano così da sempre: Funghetto Faccia, per via del cappello a pois che sembrava avere due occhi curiosi e una bocca sempre pronta a sorridere. Custodiva i segreti di chiunque glieli sussurrasse, senza mai raccontarli a nessuno. Quando la piccola Emma si allontanò troppo dal sentiero e il bosco si fece scuro e uguale in ogni direzione, fu lui a parlarle piano: bastava ascoltare il muschio, guardare da che lato crescevano i licheni, seguire il canto di un certo uccellino — la strada di casa era sempre stata lì, bastava saperla leggere.

Lucilla aveva dieci anni, una famiglia di plebei alla periferia di Roma, e la curiosità di chi non si accontenta delle risposte facili. La pergamena l'aveva trovata per caso tra le bancarelle del mercato, mezza strappata e piena di promesse. Con Ettore al suo fianco e la vecchia Alba a metterli in guardia sui pericoli di ciò che stavano cercando, i due bambini si misero in cammino verso un tempio dimenticato — senza sapere che un senatore corrotto aveva tutto l'interesse a fermarli prima che arrivassero alla sacerdotessa Valeria.

La chiamavano Nebbia Bianca, ed era qualcosa che solo Stella riusciva davvero a percepire — una presenza gentile che le sfiorava la pelle nei momenti di silenzio. Durante un temporale trovò una pietra nel bosco che le mostrò cose che non avrebbe dovuto vedere. Poi la montagna tremò, e gli anziani del villaggio ripresero a sussurrare una profezia che pensavano di aver sepolto per sempre: qualcosa, nell'Ombra, si stava svegliando.

Altre storie in arrivo, una alla volta.